I giovani architetti presentano la loro visione per il futuro world!
A Monza, Verona e all’iniziativa per i 50 anni di Coima premiate le nuove generazioni di progettisti
Non si può dire che la giovane architettura italiana non sia premiata o che non abbia categorie a lei dedicate all’interno dei più importanti riconoscimenti. Basti pensare al Premio architetto dell’anno e del Giovane talento 2024, curati dal Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori (Cnappc), o del Premio italiano di Architettura 2024 di Maxxi e Triennale.
Diverso il discorso quando si parla di accesso al mercato, dove i giovani studi si trovano in difficoltà a emergere. Tra le realtà che cercano di affrontare il problema della visibilità e di fare rete, c’è anche l’osservatorio e piattaforma nuovarchitettura, nato nel 2021, che si presenta come un portale di osservazione, studio e comunicazione sulla giovane architettura italiana. Concepito inizialmente come rivista online la cui redazione è ancora collegata all’Accademia delle Belle Arti di Brera, oggi il sito conta oltre 70 studi che operano sul tutto il territorio italiano. Un percorso che quest’anno ha visto il lancio della prima edizione del premio nuovarchitettura dedicato agli under40, vinto da Post Disaster, studio di Taranto, con il progetto Ep04 dalle macerie – Out of the ruins. Promosso dall’Ordine degli architetti Ppc di Monza e Brianza, patrocinatore dell’iniziativa insieme all’Ordine di Napoli (dove si terrà l’edizione 2025) e all’Ordine di Roma, il premio non ha una giuria, un media partner o un comitato scientifico. «Un modo per dare la parola ai giovani» spiega Alessandra Coppa, docente dell’Accademia che con Marco Negroni e Michela Anzivino, dalla cui tesi di laurea è nato il progetto, sono il motore di nuovarchitettura. Sono infatti gli studi afferenti alla piattaforma che decidono di entrare nel contest a votarsi a vicenda, in una modalità totalmente orizzontale, idealmente guidati dal collettivo giovani progettisti brianzoli CM 024, composto da Deealab, Giorgia Fumagalli, Nava+Arosio Studio, Francesca Olivieri, Nicolò Spinelli, che aveva scelto il tema di questa edizione: l’accoglienza. Obiettivo dell’iniziativa non è solo premiare il miglior progetto, ma accendere un faro sulle eccellenze del territorio e sull’architettura locale di qualità, facendo scouting tra i giovani progettisti, e permettendo loro di fare rete.
Fonte: Chiara Brivio, PPAN

